Il nostro sito usa i cookies.
Il sito contiene anche cookies di terze parti.
Per avere maggiori informazioni o limitarne l'uso clicca qui

Creating Coherence on trade and development

Nel 2008 è nato il consorzio Creating Coherence, composto da Ong e organizzazioni europee che operano nell’ambito della cooperazione internazionale, del commercio equo e solidale e dell’economia solidale, per aprire nuovi spazi di riflessione sulle nuove politiche sullo sviluppo e sul commercio con l’estero approvate negli ultimi anni dall’Unione Europea e che rivedono la sostanza del suo approccio e delle sue relazioni con i paesi in via di sviluppo.


Il contesto

Il dibattito sulle politiche commerciali e sulle politiche di “Aid for trade” che ne deriva offre un’occasione per delineare e avanzare proposte innovative per utilizzare il commercio in modo efficace a supporto di un modello di sviluppo più sostenibile e che contribuisca realmente allo sradicamento della povertà.

Sono emerse, anche come risposta alla crisi, centinaia di migliaia di piccole esperienze a carattere economico, di agricoltura contadina, di economie solidali, di energie rinnovabili, che stanno offrendo a milioni di persone un’opportunità di cambiamento delle proprie condizioni e di quelle del pianeta. È cruciale quindi aprire nuovi spazi di visibilità verso l’opinione pubblica, ma anche verso le istituzioni locali ed europee e i media, su tutte le esperienze e i modelli di politiche e di pratiche di cooperazione, di produzione, di consumo e distribuzione alternativi che risultano più efficaci in termini di riduzione della povertà e di sostenibilità economica, sociale e ambientale, a Sud ma anche nel Nord del mondo.

Il commercio può contribuire alla riduzione della povertà e alla promozione di uno sviluppo sostenibile, ma solo se si eliminano le contraddizioni all’interno dell’attuale modello commerciale internazionale e se si andrà verso un modello basato su:
• commercio e politiche che rispettino i diritti umani, dei lavoratori, a Nord come al Sud del mondo, e gli standard ambientali;
• regole di produzione, importazione ed esportazione che assicurino una vita sostenibile per i produttori e prezzi abbordabili per i consumatori;
• rispetto di tutti gli attori coinvolti (dalle società per azioni alle cooperative, dai piccoli produttori alle organizzazioni della società civile) e attenzione alle conseguenze sociali e ambientali che li interessano;
• scambio di conoscenza, abilità e tecnologie che favoriscano anche un’economia a basse emissioni di carbonio;
• processi decisionali aperti al dibattito e al confronto con i cittadini.

 

Obiettivo del progetto

Obiettivo del progetto è contribuire al miglioramento delle politiche europee di commercio e sviluppo, riorientando l'azione dei governi europei e il modello di consumo verso approcci orientati allo sviluppo e alle regole di commercio; e fornire aiuti più mirati alle necessità delle persone povere e più efficaci nel raggiungere gli Obiettivi del Millennio.


I partner del Consorzio

Both ENDS, Olanda - www.bothends.org

FairWatch, Italia - www.faircoop.it

Védegylet/Protect the Future, Ungheria - www.vedegylet.hu

Xarxa de Consum Solidari, Spagna - www.xarxaconsum.net

Za Zemiata (For the Earth), Bulgaria - www.zazemiata.org

Le formiche verdi sognano ancora in Africa? Land grab in Senegal Toolkit_6 schede di approfondimento Agricoltura contadina nel mondo e migrazioni
Gli aiuti al commercio Dagli aiuti al commercio alla sovranità delle comunità Taking the credit_La liberalizzazione dei servizi finanziari
Price up, people down_La volatilità dei prezzi Cacciatori di terre_Il land grabbing La semina del bullone_la politica agricola comune
Il pianeta in scatola_La grande distribuzione organizzata In principio era una merce_La storia del Wto Il banchetto delle speculazioni
La solitudine della carota_Come perdere la diversità in agricoltura Maiali in serie Webinar - Lo storify su Twitter
Webinar - articolo di sintesi su Volontari per lo Sviluppo Webinar - L'articolo su Volontari per lo Sviluppo The last farmer - il documentario
Grande distribuzione no grazie Dalla pianta alla pentola_la commercializzazione agricola e il commercio equo
 
The Last Farmer